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Ricetta per fare il pane.

giovedì 16 febbraio 2012

Fare il pane è un po' off-topic in questo blog? Fa niente, io ve la scrivo lo stesso. Fare il pane a casa vostra, totalmente ecologico, è facile, veloce, conveniente e buono. Stupite i vostri amici con una panificazione professionale e dimenticatevi della baguette surgelata del paki!
Step one. Dove comprare le farine.
Il mio posto preferito è Renobell, uno dei più antichi spacci di Barcellona (Paseo Picasso, 34). E' una bottega stracolma di farine, riso, frutti secchi e legumi di ogni tipo, oltre a un'ampia scelta di prodotti biologici, dietetici e spezie. Qualche esempio di prezzo di farine:

1kg di farina di farro (espelta) bio : 2,95€.
1kg di farina kamut bio: 3,95€
1kg di farina bianca bio: 1,45€
1kg di farina di segale integrale 0,90€
500 gr. di lievito fresco 1,40€

Questa è la ricetta basica per il pane che vedete qui sotto.
Procuratevi il lievito fresco in qualsiasi forno. Molti li vendono in panetti piccoli che vanno bene per una panificazione. Sciogliete una quantità di lievito pari più o meno a un cucchiaio in una ciotola d'acqua tiepida. Versate in un bowl 500gr. di farina kamut (the best viene dal mitico forno Barcelona-Reykjavik. Loro la chiamano Turgidum perché in teoria kamut non si può usare, e costa 3,80€ al chilo). Aprite un cratere nel mezzo e versate l'acqua con il lievito, mescolando con un cucchiaio di legno, fino a ottenere un composto elastico. Tenete a mano altra acqua tiepida e farina. Continuate a mescolare col cucchiaio di legno e quando la cosa si fa troppo pesante, è ora di mettere le mani in pasta. Ma prima aggiungete un cucchiaino di sale marino e un giro d'olio d'oliva. Passate le mani nella farina e manipolate la pasta per una decina di minuti. Deve essere elastica e asciutta quando è pronta, cioè non si deve attaccare alle mani. Aggiungete tanta farina quanta è necessario per raggiungere questo risultato. Coprite il bowl con un panno e lasciate riposare in una zona asciutta e tiepida. Io di solito la copro con un panno dedicato e poi l'avvolgo con una coperta di lana, come una creatura. Il tempo di lievitazione per me non è scientifico, può variare da due/tre ore ma non succede niente se resta tutta la notte. Dopo due ore e mezza di lievitazione, diciamo, accendete il forno a 220º. Estraete la pasta lievitata sul piano di lavoro infarinato e cominciate a lavorarla  facendo finta che sapete benissimo quello che state facendo. Potete dividerla in due o più pagnotte. Colpitela e fatela strisciare, ripiegatela su sé stessa e ripetete l'operazione. Serve a fare uscire l'aria imprigionata dentro, sentirete dei piccoli scoppiettii ogni tanto. Preparate le vostre pagnotte, copritele e lasciatele riposare ancora un po' al caldo. Con un coltello affilato praticate dei tagli netti sulla superficie e infornate per circa mezz'ora. Nel caso di questa farina vi accorgerete che il pane è cotto quando la crosta assume un bel color dorato/bronzo. E' importante poi prendere un pane, capovolgerlo come una tartaruga e battere con le nocche sulla pancia. Se suona a vuoto, è cotto. E buon appetito. Fate il primo giro con olio e sale e vedrete che non vorrete più comprare il pane ma farvelo sempre da voi. E dura 5 giorni, cene con amici escluse.

Il primo video clip di Amanda Jayne è una torta.

sabato 11 febbraio 2012

Amanda mi ha raccontato un sogno: Xavi, il regista, stava montando il video, ma il video era una torta e per montarlo doveva tagliarla, mentre per vederlo la dovevi mangiare.


Esce finalmente il primo videoclip di Amanda Jayne girato da Xavi Coll (Peachy Joke, Piccola Orchestra Gagarin) sulle note di Unwinding Staircase (a.k.a. Monsieur Black). Una delle canzoni più ispirate di Amanda, Unwiding Staircase è la storia di un vecchio pazzo innamorato della foto di una prostituta. Si alza la notte per darle regalini, la tiene con i guanti, solo lei sa quanto si è comportato male...

Il suo sorriso da Mona Lisa mi ricorda uno stormo di uccelli che improvviso si alza in volo, graziosamente, sopra quest'attico dove sto seduto con la mia lente, sorseggiando bourbon piano piano e aspettando che passino i giorni...


Il protagonista, Monsieur Black, è Sasha Agranov, cellista di Amanda, Rubato Appassionato, Selva de Mar, Piccola Orchestra Gagarin e performer nella compagnia Circus Delirium. Il video è stato girato tra la sua casa nel Montseny e il patio di casa Barcellonando. A proposito, se volete ordinare il CD Swoon (Whatabout Music 2007), scriveteci. Costa 15€, spedizione inclusa. Enjoy Monsieur Black!



Amanda Jayne - Unwinding Staircase from Xavier Coll on Vimeo.

E qui il testo della canzone:

Next to the glass jar where I keep my teeth at night
Inside an old cigar box resides my heart's delight
It was love at first glance, true love in black and white
And you can call it chance but I believe in fate tonight.

An ancient photograph with a rough and ready edge
She smiles up at me from upon a rented bed
the girl of mi dreams is only one inch tall
Even wearing heels, even when I fall.

The marvelous and terrible world of Monsieur Black
He's sneaking down the hall to get another midnight snack
And he doesn't wanna wake her up
But he must appease an aching heart
And he must feast his eyes upon his prize
And he doesn't wanna wake her up
But he must appease an aching heart
And he must feast his eyes upon his prize.

I handle her with gloves, I give her tiny gifts
The world around me fades but her beauty persists
She's the only one who knows how bad I misbehaved
Because I know she'll take my secrets with her to the grave

Her Mona Lisa smile is reminiscent of
A sudden flock of birds flying gracefully above
This attic where I sit with my magnifying glass
Slowing sipping bourbon and waiting for the days to pass.

The marvelous and terrible world of Monsieur Black
He's sneaking down the hall to get another midnight snack
And he doesn't wanna wake her up
But he must appease an aching heart
And he must feast his eyes upon his prize
And he doesn't wanna wake her up 
But he must appease an aching heart
And he must feast his eyes upon his prize.

I'm tumbling down an unwinding staircase
In blissful slow motion
Like a feather
Gently
Coming to rest 
at the bottom of the ocean...

Bonus track: sognare una torta.


- desiderio di gratificazioni affettive rischio di essere coinvolti in situazioni dubbie – affetto non sempre ripagato
-vedere una torta nel vostro sogno, indica che è necessario imparare a condividere e ripartire il carico di lavoro invece di cercare di fare tutto da soli.
-le torte simboleggiano anche l’egoismo o la sensazione di non ottenere la vostra parte equa. Più in positivo, il sogno può rappresentare le vostre realizzazioni e risultati. Si consideri anche la metafora “un pezzo di torta” o qualche situazione che è facile.
-sognare che si sta comprando una torta, suggerisce che avete accettato i premi e gli sono sempre il vostro riconoscimento per il nostro lavoro. Si stanno imparando a stare bene sotto i riflettori.