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Take a walk on the dub side

giovedì 7 novembre 2013

Perché questo titolo? Boh, perché no? Ti immagini un album di cover di Lou Reed innarubbadubstaila? Io sì. Venus in Furs in rocksteady, cantata magari da Lee Scratch Perry? Full horns in ciuciuruciu talkawalk? Super reggae good vibe in Sunday Morning, bella per il caffè, cannetta, e sorrido-alla-vita? Totale. Wagon Wheel? Vicious? Vamos, che tutto Transformer si potrebbe reggaetizzare. Mollami, e passami subito il numero del produttore di Easy Star All Stars, che sono pure di Nuova York, e facciamo il botto.


E' questo che ho pensato, ancora prima di assistere alla serata.
Ok, Lou Reed è morto etc. E due settimane dopo eccola ancora lì la festa. Potremmo farla sempre, nei secoli dei secoli, proprio come il Rocky Horror. Vai lì e sai che tutti i mercoledì sera c'è una specie di open mike dedicato a Lou Reed e, come si dice qui in Spagna, a LA Velvet Underground - ho chiesto in giro ma non mi sanno spiegare perché, sarà tipo un'eccezione.
Evualà, ecco la mia seconda idea della madonna. Que conste.
Ecco qui lo Steven anfitrione della serata, minchia di profilo sembra troppo Bob Dylan che si trasforma in John Lennon.
Qui l'unico che pronunciava bene in inglese con la flautista che faceva pipipisatelliteoflove.










C'è spazio per i reading, tra una canzone e l'altra.











Ti piacerebbe sapere chi è, eh?











Clap your hands say shes (pr. scies). Duo argentino con nome che ho dimenticato. Diciamo Los It's So Cold In Alaska.










Un vecchio rocker catalano con un take interessante su ciuciuruciú.
Nena, passeja't al costat selvatje de la vida, va.











Un rapido Photoshop per dimostrare che Lou Reed ci sarebbe stato da dio, ieri sera, al bar Pastis.










Les Femmes Fatales. C'è altro da aggiungere?













E infine Jimmy Jeans, un tipo pericoloso. Per sé stesso, soprattutto.




Grazie per la serata, Steven, grazie a tutti quelli che avete suonato, e grazie al bar Pastis per essere ancora così strafottutamente unico.











Guano Ape, Falso Kapok e Snorkel Quintet.

lunedì 23 gennaio 2012

Svelato il mistero dell'albero del punk. Abbiamo scoperto chi è, cosa fa e da dove viene. E' una Ceiba speciosa, altrimenti conosciuta come falso kapok o palo borracho (legno ubriaco). Cresce in Argentina, Paraguay e Brasile, dove prospera alla grande con le sue spinette e i suoi frutti lanosi e viene anche chiamato samohú, samuhú, copadalick, mandiyú-rá, mandiyú, palo borracho rosado,  palo rosado, palo borracho de flor rosada, algodón, algodonero, palo botella,  palo barrigudo, árbol de la painera, painera de Corrientes, painero, peinera,  árbol botella, árbol de lana, toborochi, toborochi rosado, paina de seda, árvore de la, paineria  fêmea, lupuna, ávore de paina, barriga dágua, bomba dágua, paineria branca,  paineira de espinho, árbol de la seda, ceiba de Brasil, yucan, samohú, samuhú, copadalick, mandiyú-rá, mandiyú, palo borracho rosado,  palo rosado, palo borracho de flor rosada, algodón, algodonero, palo botella,  palo barrigudo, árbol de la painera, painera de Corrientes, painero, peinera,  árbol botella, árbol de lana, toborochi, toborochi rosado, paina de seda, árvore de la, paineria  fêmea, lupuna, ávore de paina, barriga dágua, bomba dágua, paineria branca,  paineira de espinho, árbol de la seda, ceiba de Brasil, kapoc. (Fonte: Bonsaimania.com). Non siete felici per noi?

Stasera suonano i Guano Apes, un gruppo che piace ai giovani, in un club di Barcellona a cui su Barna Fridge abbiamo recentemente lanciato la nostra dichiarazione d'amore.

Fossi in voi mi lascerei tentare invece da un gruppo sconosciuto di improvvisatori che suona al 23 Robadors. Sono gli Snorkel Quintet e propongono un'interessante barriera corallina di suoni elettronici ed elettroacustici, bevendo acqua salata da ritmiche latine e sputacchiandola sulla musica contemporanea, jazz e funk e kraut rock. Il risultato è cocktail che, nelle giuste condizioni, può essere assaporabile per svariate ore. Sono fuori programma quindi il concerto non è segnalato nelle agende culturali, lo so solo io :-).

http://lajustaentropia.com/snorkelquintet

23 Robadors, c/Robadors, 23 21.30h, ingresso 3 euro.



Pancia, musica, tasca.

lunedì 2 gennaio 2012

Abbiamo già avuto occasione di tessere le lodi di uno de nostri bar preferiti, il 23 Robadors. Ebbene, apprendiamo via Facebook che Albert e compagnia ci vogliono regalare un motivo in più per dinoccolare ancora più spesso in quei paraggi. Cene tematiche + concerto al prezzo di un menu del día,  10 euretti. Eccovi la carta. Prenotazione obbligatoria.