Le grandi tette della Fura dels Baus.

mercoledì 30 novembre 2011

Domani 1 dicembre è l'ultimo giorno per vedere Le Grand Macabre di Ligeti messo in scena dalla Fura dels Baus al Teatro del Liceu.  

E meno male, dico io, perché avere tutti i giorni sotto gli occhi questo annuncio su Facebook qui a destra mi dava la sensazione di avere una friend request del Demonio.
Il Liceu non è un palcoscenico nuovo per gli spettacoli con mises-en-scène d'avanguardia (penso al Don Giovanni di Calixto Bieito, dove il protagonista entrava in scena su una Cadillac nera decappottabile, scendeva, si tirava su la braghetta e lanciava al pubblico un preservativo appena riempito), ma questa sicuramente passerà alla storia. Direzione di scena curata dalla grande Fura Dels Baus, inchino e reverenza davanti alla machina-ex-deo più potente del mondo. Guardate cosa sanno tirare fuori da una bambola di 18 tonnellate:




Dio, fammi trovare un biglietto per strada e giuro che non bestemmio più per una settimana.

Le Grand Macabre - Gran Teatre del Liceu - La Rambla, 51-59 
Consultare il sito del Liceu per prezzi e orari.

E tu? Cosa faresti con una bambola di 18 tonnellate?



La gente sta male.

martedì 29 novembre 2011

Mentre per blogs come Barcellonando c'è spazio per sciocchezze e per informazioni di estrema utilità sia per il viandante che per il residente di madrelingua italiana a Barcellona, nei giornali importanti come La Vanguardia c'è spazio per le notizie importanti del globo e per le piccole e grandi stronzate della vita. Come questa, di 'sto cornuto che ha tatuato un escremento gigante sulla schiena dell'ex fidanzata infedele (clicca sulla foto per vedere bene).



Ora, come abbiamo avuto già modo di dichiarare, in questa sede non ci occupiamo di politica né tantomeno di morale. Forse ci picchiamo, (non nel senso di menarsi, ignorante!) di buon gusto, come dimostra ampiamente l'annuncio pubblicitario qui sopra che ha elaborato il nostro copywriter professionale. Quindi non vogliamo avanzare nessun giudizio su questo "genio" che ha freddamente pianificato il tatuaggio, né sulla cretina che nonostante gli avesse messo le corna ha avuto l'incoscienza di affidarsi a lui ugualmente, magari con una prospettiva di sconto, ché si sa che tatuarsi costa caro. Vogliamo solo dedicare (non a questi due tapini ma a questo triste mondo malato) una bellissima canzone in tema dei nostrani Afterhours.






Staccati la testa e vieni a una festa

sabato 26 novembre 2011

Questa sera la Olla Expréss presenta QUASINONOLOGIC 4 1/2, una festa-concerto per presentare i nuovi microparti editoriali di questa eclettica e furiosa casa editrice/casa discografica/agenzia di management e associazione culturale barcellonese. Suoneranno gruppi assurdi come Motorcombo, The Ignotoner, Domingo, Juan Creck, Panotxa i els Caps Parlants, e condiranno Dj Shakira e Dj KLsBEATS
Lo-Fi (ma anche No-Fi), rumorismo, toy music, oggettistica e surrealismo saranno la colonna sonora per festeggiare anche il fantasma del NO-NO Logic, un festival di musica trasversale che purtroppo quest'anno non ha potuto celebrarsi. Per menti a pressione e per sballucchiare in buona compagnia (io non conosco DJ Shakira ma con un nome così non posso non andarci. Anche se sicuro che è un uomo).


Sala Fontana 21h - Gran de Gràcia 190-192 - Metro Fontana.
Ingresso gratuito


Se invece non sei nella luna per musica marziana (scusa il giochetto di parole) puoi andare a vedere l'immensa Leslie Helpert a El Virgen (C/La Virgen 10 - 21h - Ingresso N.P.)









Auschwitz for dummies.

venerdì 25 novembre 2011

IL GIOIOSO INFERNO DELLE MOSTRE NEI CENTRI CIVICI.

I Centros Civicos sono il massimo quando vuoi fare un corso di qualcosa. Che sia di videomapping o di cucina giapponese, di danza contact o di serigrafia, nei centri civici lo puoi fare, e con ben poca spesa. Quando però si tratta di mettere su una mostra diventa un casino, e allora, per la gioia di amici, amici di amici, amici di amici di amici, si scatena l'inferno creativo che giace dentro di ognuno di noi. Sono andato a vedere la mostra Glob (indovina un po', sulla globalizzazione e i suoi effetti nefasti) perché la mia amica Constanza esponeva, ma si è rotta la scheda grafica sul computer e non ha potuto attivare l'installazione. Ho dovuto quindi fare un giro a sorbirmi il resto. Le mostre dei centri civici sono fantastiche perché puoi trovare di tutto, come un mercato delle pulci dell'arte con lo stesso feeling di un mercato della frutta alle quattro di mattina. Ci sono fotografie documentaristiche a un passo da meritare la pubblicazione sul National Geographic affianco a quadri che vengono da un professore che ti dice: lo importante es lo que salga de tu corazón...


Per fortuna ci pensano i seguaci di Basquiat a rimettere a posto le cose:


C'è musica e allegria nelle mostre d'arte dei centri civici.
Chi ha bisogno di un DJ quando c'è Luis Manuel "Esquaier" Pérez alla chitarra creando un bell'ambientino con Knockin' On Heaven's Doors?


E con buon vino per tutti poi?



Ma veniamo ai lavori più interessanti. Il signore qui sotto, che ha tutto l'aspetto di uno che vuole venderti un'assicurazione contro le cacche di piccione, ha per le mani un progetto situazionista mica da ridere chiamato P.Luk.A. Suona come un acronimo segreto del KGB ma in realtà vuol dire "Pe Lu Ca, ossia parrucca). Nome completo del progetto: P.Luk.A - Proyecto de Interacción Biosymbolica.

In che che cosa consiste questo progetto di interazione biosymbolica? In realtà, non lo so. C'erano delle ballerine al piano di sotto e davvero non ho avuto tempo di andare a fondo, ma per lo meno ho raccolto delle informazioni essenziali per aiutarvi a vederci chiaro. Per esempio il Protocolo de Transacción, ossia le dada-istruzioni, importantissime per calarsi nell'azione:



Cioè:

1. Regalare una ciocca di capelli.
2. Ricevere una busta contenente: palloncino, cingomma, e immagine non specificata)
3. Compilare il modulo (per la mailing list delle prossime performance situazioniste, suppongo).
4. Masticare la cingomma.
5. Gonfiare il palloncino.
6. Legare il palloncino all'abito (dell'artista, suppongo).
7. Attaccare l'immagine al muro (alle spalle dell'artista, suppongo) con l'apposita cingomma.

Per la cronaca, mi ha fatto felice vedere la Repubblica di qualche giorno fa usata per suddetto muro. La Repubblica entra ufficialmente nel gotha dei giornali-in-lingua-straniera-che-van-bene-per-decorare-e-per-impacchettare-regali-perché-fa-fine-e-non-impegna.



Ma dov'eravamo rimasti? Ah, sí, al progetto biosymbolico. Secondo la brochure, il progetto consiste nell'appiccicare le ciocche di capelli sottratte ai volontari a una testa di manichino cosparsa di carta moschicida. L'attaccatura, lungi dall'essere casuale (Costanza mi dice - Oh, vai su a vedere che c'è uno cha fa una parrucca afro coi capelli della gente), segue un preciso modello dettato dalla "firma e simbolica del portatore originale".



Qui di seguito potete apprezzare il campionario di ciocche di capelli che l'artista ha potuto collezionare in meno di due ore (gli argentini sono degli ottimi venditori).


E qui il simbolo a cui dovrebbe far riferimento tutta la faccenda biosymbolica.


Sarà per questo che piace anche agli hippies.



I collegamenti fateli voi, io devo dare un'occhiata alla lavastoviglie che perde.



La bufala catalana.

giovedì 24 novembre 2011

Finalmente è arrivata sulle tavole barcellonesi la mozzarella di bufala made in Catalunya (più chiaro di così). Una buona notizia per il kilometro 0. Ma sarà buona come quella campana? Mi sarebbe piaciuto fare un test alla cieca con il mio amico napoletano di fiducia (vabbè, che è un po' come dire mini gamberone, o intelligenza militare, o bustina da tè a prova d'acqua :-) ...), ma si è trasferito a Roma. Voi l'avete provata, la bufala dell'Alt Empordà?

5 corsi gratuiti di turismo rurale, culturale ed ecologico.

mercoledì 23 novembre 2011

Sono aperte le iscrizioni a cinque corsi online sovvenzionati e dedicati alla formazione nel settore del turismo rurale, culturale ed ecologico. Questi corsi, organizzati da Eco-Union,  sono rivolti a professionisti e imprenditori nel settore turismo, in particolare impresari e tecnici turistici del settore rurale, naturale, culturale, operatori turistici e agenzie di viaggio specializzate in turismo sostenibile, consulenti ed educatori ambientali. I corsi offerti sono i seguenti (riporto):





E mentre ci pensate potete vedere questo simpatico video girato con quella camera della madonna che trasforma ogni inquadratura un paesaggio giocattolo.


The Village from Daniel Espírito Santo // BOLD on Vimeo.



Un martedì da maiali.

martedì 22 novembre 2011

Foto: saber.es
Come dice l'adagio, Per Sant Martí, mata el porc i enceta el vi (A San Martino, accoppa il porco e stappa il vino, NdB). Hai accoppato il maiale? Sei ancora lì, estatico nel cortile di casa, le mani sui fianchi e il sangue sul grembiule e sugli stivali di gomma? Dai, lavati le mani e cambiati, che oggi c'è da andare al Borne. Si festeggia infatti la Festa del Vi Novell. La Spagna, come l'Italia, in fatto di vino subisce l'influenza dei francesi (la subisse anche in fatto di croissants saremmo tutti più felici) e di conseguenza, anche qui, le Beaujolais nouveau est arrivé). Allora come with us and get shitfaced in the afternoon! Alle cinque e per 5 euro avrai in mano un calice pulito e l'accesso ai vini di una trentina di bodegas nei bar tapaioli di Santa Maria del Mar. Sarà un felice mix di turisti e succhiatori di vino. La giornata è perfetta, grigia e per il momento asciutta. Vorrei essere in campagna.